Anno: 2025

La Transnistria è una regione situata lungo il tratto di fiume Dniester, nel nord-est della Moldavia, riconosciuta ufficialmente come parte del paese, ma de facto controllata da autorità indipendenti. La regione ha una storia complessa e una situazione geopolitica delicata che continua a influenzare la stabilità dell’area.

Slobodan Milošević è stato una delle figure politiche più controverse e decisive della storia europea contemporanea. Presidente della Serbia e poi della Repubblica Federale di Jugoslavia tra la fine degli anni ’80 e il 2000, il suo nome è indissolubilmente legato alla dissoluzione violenta della Jugoslavia, alle guerre balcaniche degli anni ’90 e al successivo intervento della NATO nei Balcani. La sua carriera politica è spesso interpretata come il passaggio dalla fine del comunismo jugoslavo a una fase di nazionalismo radicale che contribuì a ridisegnare la mappa politica della regione.

Dopo quasi due anni di conflitto devastante che ha provocato perdite umane e distruzioni su vasta scala nella Striscia di Gaza, le parti — Israele e Hamas — hanno annunciato un accordo preliminare mediato dagli Stati Uniti. Il patto, strutturato in fasi, mira a porre fine alle ostilità, scambiare prigionieri e gettare le basi per una gestione politica transitoria della zona. 

Rutte è stato, di fatto, l’iniziatore dell’allarmismo occidentale sulla possibile invasione europea da parte della Russia. Anzi, nemmeno “possibile”: quasi certa. Sì, poiché, nelle discordanti e mai eterogenee versioni che rimbalzano dalle cancellerie europee e non solo, l’ineluttabilità dell’aggressione russa è l’unico denominatore comune: tutto il resto è vacuo e dissonante.