mercoledì, Ottobre 14

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Il ventunesimo secolo sta mettendo a dura prova l’architettura delle relazioni internazionali costruita dopo il crollo del blocco sovietico. Per oltre trent’anni in questa parte di Occidente abbiamo coltivato l’idea che il pianeta stesse lentamente convergendo verso un ordine regolato dal diritto, dalla trasparenza e dall’interdipendenza economica. L’Europa, cullandosi in questa convinzione, l’ha assunta quasi come una certezza amministrativa, dando per scontata l’idea che il commercio, la cooperazione normativa e la crescita dei legami economici avrebbero progressivamente azzerato il peso della forza materiale. 

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Il ventunesimo secolo sta mettendo a dura prova l’architettura delle relazioni internazionali costruita dopo il crollo del blocco sovietico. Per oltre trent’anni in questa parte di Occidente abbiamo coltivato l’idea che il pianeta stesse lentamente convergendo verso un ordine regolato dal diritto, dalla trasparenza e dall’interdipendenza economica. L’Europa, cullandosi in questa convinzione, l’ha assunta quasi come una certezza amministrativa, dando per scontata l’idea che il commercio, la cooperazione normativa e la crescita dei legami economici avrebbero progressivamente azzerato il peso della forza materiale. 

Henry Kissinger, uno dei protagonisti indiscussi della politica estera americana del XX secolo, offre nel suo libro Diplomacy una panoramica straordinaria sul funzionamento reale della diplomazia internazionale. L’opera combina storia, teoria politica ed esperienza personale, rendendo chiaro come il potere globale sia il risultato di negoziazioni complesse, calcoli strategici e spesso compromessi morali difficili da accettare.

Nel cuore dell’Europa politica si sta consumando una trasformazione profonda. Quello che un tempo era un movimento di protesta — partiti che indicavano l’Unione Europea come nemico — oggi è sempre più spesso al governo, dentro i palazzi del potere. E quando la ribellione diventa responsabilità, qualcosa cambia nel rapporto tra i sovranisti e Bruxelles.