Anno: 2025
Proteste a Jakarta dopo l’annuncio dell’aumento degli stipendi ai parlamentari: cittadini e attivisti scendono in piazza contro la decisione, accusata di essere ingiusta in un momento di difficoltà economica.
Esplora le cause dell’intervento sovietico nell’Afghanistan instabile degli anni ’70 e le sue ripercussioni sulla geopolitica mondiale.
A Bengasi, cuore della Libia orientale controllata da Khalifa Haftar, si è svolto il 20º vertice del Comitato dei servizi di intelligence e sicurezza dell’Africa (CISSA). Per una settimana 53 Paesi hanno discusso strategie comuni contro terrorismo, migrazione irregolare, criminalità transnazionale e minacce cibernetiche. Un evento che accredita la Cirenaica come nuovo hub africano della sicurezza, tra ambizioni di cooperazione e l’ombra delle influenze esterne.
Incontro alla Casa Bianca (fine agosto 2025) Tony Blair ha partecipato a una riunione voluta da Donald Trump, con Jared…
Nel luglio 2025 Emmanuel Macron ha annunciato il riconoscimento della Palestina in vista dell’Assemblea Generale che si terrà a settembre. Parigi apre così una finestra di attenzione coordinata: capitale europea in regia diplomatica, riflettori su status, sicurezza e governance.
L’Italia riveste un ruolo importante nelle relazioni economiche con Israele, emergendo come uno dei principali fornitori europei al governo sionista. Questa dinamica riflette legami storici, commerciali e politici che continuano a rafforzarsi nel tempo, influenzando gli scambi tra i due paesi.
Giorgia Meloni è una delle figure politiche più influenti in Italia e in Europa. Leader di Fratelli d’Italia e prima donna a ricoprire la carica di Presidente del Consiglio dei Ministri, ha costruito la sua carriera politica partendo dal movimento giovanile della destra italiana fino a diventare punto di riferimento del conservatorismo nazionale ed europeo.
L’Arabia Saudita è diventata un attore diplomatico e un mediatore regionale, evolvendo il suo ruolo tradizionale. Il Paese è profondamente coinvolto in contesti regionali, con una politica estera sempre più interventista e un ruolo chiave nelle dinamiche mediorientali.
In Serbia le proteste contro il presidente Aleksandar Vučić si sono trasformate in scontri di piazza sempre più violenti. A Belgrado e in altre città, la repressione della polizia e l’intervento dei sostenitori filogovernativi hanno alimentato un clima da guerriglia urbana, riportando alla memoria le tensioni dell’era Milošević.
Oggi si apre alla Casa Bianca un vertice diplomatico di massima importanza, con leader mondiali e europei riuniti per discutere di sicurezza e questioni geopolitiche in un contesto di alta tensione internazionale.