Mese: Agosto 2025
Il vertice di Anchorage, primo incontro ufficiale di Vladimir Putin negli Stati Uniti dal 2007, si è svolto in un clima di alta tensione internazionale. Sul tavolo, la possibilità di congelare il conflitto in Ucraina, la definizione di garanzie di sicurezza e l’avvio di una cooperazione economica selettiva. Mentre Mosca punta a consolidare i territori occupati ed evitare nuove sanzioni, Kiev e l’Europa insistono per un cessate il fuoco immediato e per il coinvolgimento diretto nei negoziati.
Nonostante l’aumento dei dazi deciso da Donald Trump e le minacce legate all’acquisto di petrolio russo, il premier indiano Narendra Modi rilancia la storica alleanza con Vladimir Putin. L’8 agosto, in una lunga telefonata, i due leader hanno discusso di Ucraina, BRICS e cooperazione energetica, confermando la volontà di rafforzare una partnership che resiste alle tensioni internazionali e alle sanzioni occidentali.
Tra stipendi d’oro, hotel a cinque stelle e budget in crescita esponenziale, le agenzie ONU si trasformano in una macchina autoreferenziale che consuma risorse e produce più privilegi che risultati.
A poche ore dal vertice di Anchorage con Vladimir Putin, Donald Trump stringe i contatti con Kiev e le capitali europee. Sul tavolo, garanzie limitate di sicurezza per l’Ucraina, un piano di incentivi economici al Cremlino e l’ombra di un accordo che potrebbe ridefinire gli equilibri geopolitici senza passare dalla NATO.
Stati Uniti e Cina tornano a trattare a Stoccolma per cercare di prorogare di altri 90 giorni la tregua tariffaria in scadenza il 12 agosto. Il terzo round di colloqui, dopo Ginevra e Londra, punta a evitare un ritorno a dazi superiori al 100% e a mantenere aperta la strada verso un possibile vertice tra Donald Trump e Xi Jinping in autunno.
L’accordo tra Bruxelles e Washington sul commercio evidenzia i limiti strutturali della proiezione strategica del vecchio continente, confermando l’incapacità dell’UE di agire come attore geopolitico coeso e incisivo. Il risultato è un’intesa fragile, sbilanciata e rivelatrice della dipendenza transatlantica.
Il 15 Agosto, in Alaska, dovrebbe tenersi un incontro bilaterale fra Donald Trump e Vladimir Putin per discutere della guerra in Ucraina. Sul tavolo le rivendicazioni territoriali del Cremlino e la proposta da parte statunitense di una tregua, ma Kiev e l’UE scattano subito sull’attenti.
Bettino Craxi (1934–2000) è stato uno dei protagonisti più influenti e controversi della politica italiana del secondo dopoguerra. Primo socialista a guidare il governo, dal 1983 al 1987, ha promosso riforme economiche e difeso con decisione l’autonomia del Paese sulla scena internazionale. La sua carriera, segnata da successi e aspre polemiche, si è conclusa con il coinvolgimento in Tangentopoli e l’esilio volontario ad Hammamet, lasciando un’eredità ancora oggi oggetto di dibattito.
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Secondo fonti diplomatiche, Israele e Russia avrebbero avviato una serie di colloqui riservati per discutere questioni di sicurezza regionale e coordinamento strategico. Gli incontri, tenuti lontano dai riflettori, mirerebbero a evitare incidenti militari nello spazio aereo siriano, dove entrambe le forze operano, e a gestire le ripercussioni della guerra in Ucraina sui rapporti bilaterali.