I Pasdaran, nome con cui in Occidente si indica il Islamic Revolutionary Guard Corps (IRGC), sono una delle istituzioni più potenti, longeve e controverse della Repubblica islamica dell’Iran. Nati nel 1979 nelle fasi immediatamente successive alla rivoluzione che rovesciò lo Scià, i Pasdaran sono stati concepiti non come un semplice corpo militare, ma come il custode della rivoluzione e del sistema teocratico appena instaurato.
Origini e missione storica
Dopo la caduta dello Scià, le nuove autorità iraniane — guidate dall’ayatollah Ruhollah Khomeini — decisero di creare una forza armata autonoma, distinta dall’esercito regolare (l’Artesh): i Pasdaran furono istituiti il 5 maggio 1979 per garantire la sopravvivenza e la protezione del nuovo ordine politico e religioso. Mentre l’esercito regolare era visto con sospetto per i suoi stretti legami con il vecchio regime monarchico, i Pasdaran dovevano essere fedelissimi alla rivoluzione e alla figura del Leader supremo.
Questa fedeltà diretta al Leader — e non al parlamento o al presidente — è una delle chiavi per capire quanto i Pasdaran siano centrali nel sistema di potere iraniano. Rispondono esclusivamente alla Guida Suprema, oggi Mojtaba Khamenei, e non alle istituzioni civili elette.
Struttura e funzioni principali
I Pasdaran sono una vera e propria formazione paramilitare e multifunzionale, strutturata con proprie forze di terra, marina e aerospaziali parallele ai corpi militari regolari dello Stato. La loro composizione comprende anche:
- Il Basij, una milizia volontaria interna spesso utilizzata per il controllo sociale e la repressione di proteste;
- La Quds Force, un’unità d’élite deputata alle operazioni oltre i confini nazionali, responsabile di supporto, formazione e coordinamento con gruppi armati filo‑iraniani in Medio Oriente e Africa.
Questo duplice ruolo — interno ed esterno — ha trasformato i Pasdaran in una forza chiave non solo militare, ma politica e diplomatica, capace di influenzare decisioni strategiche in tutto il Medio Oriente.
Potere interno e politica
Nel corso degli anni, l’IRGC ha conquistato una posizione di enorme influenza non solo sulla sicurezza, ma sulle istituzioni e sull’economia iraniana. Alcuni comandanti e veterani sono diventati figure centrali in governo, parlamento e amministrazioni regionali, consolidando un legame stretto tra istituzione militare e potere politico.
In tempi recenti, durante le proteste o periodi di dissenso popolare, i Pasdaran sono stati spesso al centro delle operazioni di repressione interna, attirando critiche e sanzioni da parte di paesi occidentali e organizzazioni internazionali.
Ruolo regionale e internazionale
All’esterno dei confini, l’IRGC ha sviluppato nel corso degli anni una vasta rete di alleanze strategiche con gruppi armati e organizzazioni politiche in Iraq, Libano, Siria, Yemen e Palestina. La Quds Force in particolare è vista come l’elemento attraverso il quale l’Iran proietta potere militare e influenza politica in aree chiave del Medio Oriente, spesso entrando in contrasto con gli interessi di Stati Uniti, Israele e paesi del Golfo.
Per questo motivo, diverse nazioni hanno inserito i Pasdaran e alcune delle loro unità nella lista di organizzazioni terroristiche, accusandoli di sostenere attività violente o di destabilizzare gli equilibri regionali. Ad esempio, di recente anche l’Argentina ha etichettato l’IRGC come gruppo terroristico, in linea con la politica statunitense sulla sicurezza internazionale.
Economia e influenza sociale
Oltre al ruolo politico e militare, i Pasdaran gestiscono anche un imponente apparato economico. Attraverso conglomerati, società miste e fondazioni, controllano settori chiave come costruzioni, energia e telecomunicazioni, spesso ottenendo contratti statali e investimenti di grande scala. Ciò ha fatto dell’IRGC non solo una forza armata, ma un attore economico centrale nella Repubblica islamica.
Perché sono importanti oggi
Oggi i Pasdaran non sono semplicemente un corpo militare: sono uno dei pilastri del potere in Iran. Sia internamente — nel controllo delle proteste e nella gestione della sicurezza — sia esternamente — nella politica estera, nei rapporti con gruppi alleati e nelle dinamiche di guerra asimmetrica — l’IRGC influenza profondamente la politica del paese. La sua posizione, inoltre, è così radicata che difficilmente può essere scissa dal futuro politico e istituzionale dell’Iran stesso.
