Anno: 2026
Economia blu e tutela degli oceani: come la nautica sostenibile sta cambiando il rapporto con il mare
Gli oceani rappresentano una delle grandi infrastrutture naturali del pianeta: regolano il clima, sostengono milioni di posti di lavoro e costituiscono una risorsa strategica per l’economia globale. Dal commercio internazionale al turismo costiero, il mare è al centro delle sfide economiche e ambientali del XXI secolo.
Andy Burnham è il nuovo primo ministro del Regno Unito. Dopo aver conquistato la leadership del Partito Laburista, Burnham ha ricevuto l’incarico di formare il governo dopo le dimissioni di Keir Starmer, diventando il settimo leader britannico in dieci anni, un periodo segnato da forti turbolenze politiche ed economiche.
I manuali di tattica non lo contemplano, ma esiste un modo per vincere un campionato che non prevede il possesso palla, né il tiro in porta, né tanto meno la costruzione di un gioco. Parliamo di una strategia più economica: non segnare e sperare che siano gli avversari a farlo a vicenda, con decisione e regolarità, nella porta sbagliata.
Chiamare all’estero senza spendere una fortuna: la E-SIM che gli italiani all’estero (e chi ha famiglia fuori dall’Italia) stanno scegliendo nel 2026
Chi segue con attenzione le notizie internazionali spesso ha qualcosa in comune: contatti, famiglia o interessi che vanno oltre i confini italiani. Che si tratti di una chiamata settimanale a un parente all’estero, di un socio commerciale in un altro Paese, o semplicemente della necessità di restare connessi durante un viaggio, un dettaglio pratico finisce quasi sempre per pesare più del previsto: il costo delle chiamate e dei dati internazionali.
Il vertice NATO di Ankara si è concluso l’8 luglio con un copione a due facce. Al mattino Donald Trump ha attaccato duramente gli alleati per il mancato sostegno alla campagna militare contro l’Iran, riservando gli affondi più pesanti alla Spagna — definita “un partner terribile”, “senza speranza”, con la minaccia di interrompere ogni rapporto commerciale — e criticando anche l’Italia per l’uso limitato delle proprie basi durante l’operazione contro Teheran. Nel pomeriggio, però, il tono è cambiato radicalmente: dopo l’incontro a porte chiuse con i 32 leader, lo stesso presidente ha parlato di un’atmosfera di “amore” nella sala e ha derubricato tutto a “piccoli screzi”, ribadendo l’unità dell’Alleanza.
Il vertice NATO che si è tenuto ad Ankara il 7 e l’8 luglio 2026 passerà probabilmente alla storia non per un singolo comunicato o una singola decisione, ma per aver reso visibile un processo che da anni cova sotto la superficie della diplomazia atlantica: l’Europa non può più permettersi di delegare la propria sicurezza e continuare, allo stesso tempo, a pensarsi come mero spazio di regole e diritti.
Il Mondiale di calcio 2026, il più grande, inclusivo e universale della storia, per usare le parole del presidente FIFA Gianni Infantino, è cominciato all’Azteca di Città del Messico con una cerimonia trionfale. Peccato che nelle settimane precedenti il torneo avesse già scritto alcune delle sue pagine più istruttive, non sui campi di gioco ma negli aeroporti.
Per decenni, le regioni nord-occidentali del Pakistan conosciute come Federally Administered Tribal Areas (FATA) hanno rappresentato una delle sfide più complesse per il controllo dello Stato centrale. Un territorio montuoso, frammentato e storicamente autonomo, diventato nel tempo anche un crocevia di conflitti regionali e insicurezza.
Per oltre un secolo il baricentro della politica e dell’economia mondiale è stato dominato dall’Occidente. Negli ultimi decenni, tuttavia, l’attenzione si è progressivamente spostata verso l’Asia, prima con l’ascesa della Cina e oggi con l’emergere di una nuova protagonista: l’India. Se il XXI secolo è destinato a essere ricordato come il secolo delle grandi trasformazioni geopolitiche, economiche e tecnologiche, Nuova Delhi potrebbe avere tutte le carte in regola per giocare un ruolo da protagonista.
Nel sistema internazionale contemporaneo esistono entità politiche che, pur possedendo molti degli elementi tipici di uno Stato sovrano, non godono di un pieno riconoscimento da parte della comunità internazionale. Queste realtà vengono generalmente definite Stati de facto, una categoria che rappresenta una delle questioni più complesse e controverse delle relazioni internazionali moderne.