Autore: Redazione
Castro’s Cuba 1959–1969: il ritratto fotografico e umano del Comandante attraverso gli occhi di Lee Lockwood
Ci sono libri che raccontano la storia da lontano, e libri che l’hanno vissuta in prima persona. Castro’s Cuba. 1959–1969 di Lee Lockwood appartiene decisamente alla seconda categoria: il resoconto fotografico e testuale di un decennio cruciale della storia cubana, firmato da uno dei pochi giornalisti occidentali ad aver avuto accesso diretto e prolungato a Fidel Castro e al suo entourage.
Norman Mailer, JFK e Superman Comes to the Supermarket: il libro fotografico sulla campagna del 1960
John F. Kennedy, Norman Mailer, la campagna presidenziale americana del 1960 e le fotografie di alcuni dei più importanti fotoreporter del Novecento. Sono questi gli ingredienti di Norman Mailer. JFK. Superman Comes to the Supermarket, un grande volume fotografico pubblicato da TASCHEN.
La Guerra di Corea, combattuta tra il 1950 e il 1953, fu uno dei primi e più drammatici conflitti della Guerra fredda. Ebbe origine dalla divisione della penisola coreana in due Stati contrapposti, ma ben presto coinvolse direttamente le grandi potenze dell’epoca: da una parte gli Stati Uniti e i loro alleati, dall’altra l’Unione Sovietica e soprattutto la Cina di Mao Zedong. Fu una guerra combattuta sul territorio coreano, ma anche uno scontro politico e ideologico tra due modelli di società. La sua importanza storica va ben oltre la durata delle operazioni militari: ancora oggi la penisola coreana rimane divisa e la guerra, formalmente, non si è mai conclusa con un vero trattato di pace.
Architettura come propaganda: come la Corea del Nord costruisce il mito del “paradiso socialista”
Pyongyang non è solo una capitale: è un set cinematografico permanente, pensato per convincere 26 milioni di persone — e il mondo intero — che il regime nordcoreano stia costruendo un paradiso. Dietro le facciate di marmo, i lampadari di cristallo e i viali monumentali si nasconde una delle strategie di comunicazione politica più elaborate del XX e XXI secolo: usare l’architettura come strumento di controllo.
A giugno Stati Uniti e Iran hanno raggiunto un’intesa articolata in 14 punti con l’obiettivo di fermare le ostilità e creare le condizioni per una soluzione diplomatica del conflitto. Al centro del memorandum c’era una tregua, pensata non come una semplice pausa nei combattimenti, ma come il primo passo verso un accordo politico più ampio.
Due droni di fabbricazione iraniana hanno colpito nelle prime ore di lunedì l’ufficio privato del primo ministro della Regione del Kurdistan iracheno, Masrour Barzani, e la residenza del direttore dell’agenzia di intelligence regionale Parastin. L’attacco, avvenuto a Erbil, non ha provocato vittime, ma è stato immediatamente definito dalle autorità curde come una grave escalation e una violazione della sovranità irachena.
Hakainde Hichilema resterà alla guida dello Zambia per altri cinque anni. Il presidente uscente, al potere dal 2021, è stato rieletto nelle elezioni del 13 agosto 2026, confermando la propria leadership in un voto che ha assunto fin dall’inizio il significato di un referendum sul suo primo mandato e sulle trasformazioni economiche avviate negli ultimi anni.
Il Darfur è una regione situata nella parte occidentale del Sudan, abitata da diverse popolazioni e caratterizzata storicamente da una forte presenza di comunità agricole e pastorali. Il nome Darfur deriva dall’arabo Dār Fūr, cioè “terra dei Fur”, uno dei principali gruppi etnici della regione.
L’Italia non possiede riserve significative di idrocarburi e ha storicamente costruito il proprio sistema energetico sull’importazione. I numeri restano impressionanti: l’Italia importa circa il 95% del gas fossile e il 91% del petrolio che consuma, una quota tra le più alte in Europa. A livello continentale il quadro non è troppo diverso — nel 2024 l’Unione Europea ha prodotto solo il 43% dell’energia consumata, importando il restante 57% da Paesi extra-UE — ma l’Italia si colloca tra i membri più esposti, soprattutto per l’elevato peso del gas naturale nel proprio mix energetico.
Dalle SIM alle bollette: cosa dice di noi l’ingresso di WindTre nel mercato dell’energia
Nel 2022 — l’anno dell’invasione russa dell’Ucraina e dello shock dei prezzi energetici europei — WindTre ha scelto di entrare nel mercato della luce e del gas in partnership con Acea Energia, puntando su una strategia di “multiservizio” con sconti sul contributo fisso per chi era già cliente mobile o fibra. Il tempismo non è irrilevante: mentre le famiglie italiane scoprivano la volatilità del PUN (Prezzo Unico Nazionale) e del PSV per il gas, gli operatori telco — abituati a gestire milioni di rapporti contrattuali e infrastrutture di fatturazione — hanno visto nell’energia un mercato adiacente naturale, capace di aumentare la “stickiness” del cliente attraverso pacchetti convergenti.