Mese: Settembre 2026
Nel luglio del 1979 il Nicaragua visse una rivoluzione che avrebbe cambiato per sempre gli equilibri della Guerra Fredda in America Centrale. Il Fronte Sandinista di Liberazione Nazionale, dopo anni di lotta armata, rovesciò la dittatura di Anastasio Somoza, ponendo fine a oltre quarant’anni di potere della sua famiglia. Il nuovo governo, di ispirazione marxista e presto legato a Cuba e all’Unione Sovietica, non impiegò molto a trasformarsi, agli occhi di Washington, da speranza di cambiamento a minaccia da contenere.
L’Egitto è uno dei Paesi più importanti del mondo arabo, sia per la sua storia sia per la sua posizione geografica. Si trova infatti tra Africa e Asia e controlla il Canale di Suez, una delle principali vie commerciali del mondo. Negli ultimi anni il Paese ha attraversato diversi cambiamenti politici ed economici, soprattutto dopo le proteste del 2011 che portarono alla fine del lungo governo di Hosni Mubarak.
Per capire la reale capacità missilistica dell’Iran non basta contare i missili presenti nei depositi o osservare quanti vettori vengono lanciati durante una guerra. La domanda decisiva è un’altra: quanti nuovi missili è in grado di produrre Teheran, e con quale velocità può ricostituire le proprie scorte?
Lessons in Diplomacy è il ritratto irriverente di un ambasciatore britannico tra Brexit, spie e cocktail party
La vita di un diplomatico è davvero fatta di visite reali e ricevimenti sfarzosi, oppure nasconde tensioni e colpi di scena degni di un colpo di stato? È la domanda che apre “Lessons in Diplomacy: Politics, Power and Parties”, il libro di memorie di Leigh Turner, ex ambasciatore britannico con una carriera lunga oltre quattro decenni nei principali teatri della diplomazia europea.
Tra il 2020 e il 2024 la Cina ha rappresentato circa il 60% delle vendite globali di NEV. Questa sigla potrebbe suonare poco familiare, ma basta dire che sto parlando di veicoli elettrici perché tutto diventi subito chiaro. Il dato è significativo ed è accompagnato dalla sensazione che il gigante asiatico sia ormai avviato a diventare la potenza dominante nel settore dei cosiddetti New Energy Vehicles (NEV). Impianti di dimensioni enormi, esportazioni in rapida crescita e un mercato interno affollato di nuovi modelli hanno dato l’impressione di una macchina industriale ormai difficile da fermare.
Da venerdì 18 settembre i russi sono chiamati alle urne per un’elezione che si chiuderà domenica 20. Pochi osservatori si aspettano sorprese: dopo oltre un quarto di secolo al potere, con la guerra in Ucraina entrata nel quinto anno, Vladimir Putin è destinato a consolidare ulteriormente il proprio controllo.
Gli Emirati Arabi Uniti (EAU) rappresentano un caso singolare nel panorama internazionale: uno Stato federale composto da sette monarchie assolute,…
Le elezioni regionali in Sassonia-Anhalt, svoltesi domenica 6 settembre 2026, hanno consegnato un risultato che ridisegna gli equilibri politici della Germania dell’Est. Alternativa per la Germania (AfD) ha conquistato il 43,8% dei consensi, sfiorando la maggioranza assoluta nel parlamento regionale con 39 seggi. Il candidato del partito, Ulrich Siegmund, si trova ora davanti a un bivio: pur avendo ottenuto un consenso senza precedenti, non dispone dei numeri sufficienti per formare un governo monocolore e dovrà avviare trattative complesse con le altre forze politiche.
Ogni volta che si avvicina l’autunno, dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica congiuntamente ai vertici di Snam parte la solita volata comunicativa: gli stoccaggi di gas nazionale hanno superato l’83 per cento della capienza con mesi di anticipo rispetto all’obiettivo del 90%. Il messaggio subliminale, speso nelle cancellerie e nei talk show, è sempre lo stesso: siamo stati più bravi degli altri, la Germania è in affanno e ci avviamo a diventare il grande hub energetico del Mediterraneo. La solita fissazione italiana di esibire numeri come trofei soprattutto quando si parla di energia.
Per secoli la geografia del potere è stata relativamente semplice: chi controllava un territorio controllava le sue risorse, le sue infrastrutture e, in larga misura, le persone che lo abitavano. Il confine rappresentava il limite della sovranità. Dentro quel limite lo Stato esercitava la propria autorità; fuori cominciava quella degli altri. Il cyberspazio ha cominciato a rompere questa geometria.