Mese: Luglio 2026
Il 4 agosto Roma ospiterà un nuovo round negoziale tra Israele e Libano, il secondo in poche settimane, dopo quello che…
La guerra è sempre stata raccontata attraverso le armi che l’hanno resa possibile. Oggi, però, il cambiamento più profondo non riguarda soltanto la tecnologia, ma il modo in cui essa modifica la nostra percezione della violenza. I droni hanno trasformato il campo di battaglia in un’interfaccia e lo spettatore in un osservatore distante, chiamato ogni giorno a confrontarsi con immagini che oscillano tra cronaca, intrattenimento e propaganda. È in questo spazio, sospeso tra schermo e coscienza, che si gioca una delle questioni etiche più rilevanti del nostro tempo.
Dazi USA-Cina e guerra commerciale: perché le tensioni globali possono aumentare i costi dell’energia
Quando si parla di dazi internazionali spesso si pensa solamente ai prezzi dei prodotti importati. In realtà le guerre commerciali possono avere effetti anche sul settore energetico. Le decisioni prese dalle grandi economie mondiali possono modificare investimenti, produzione industriale e domanda globale di energia.
Crisi energetica globale: perché guerre e politica internazionale influenzano le bollette
L’energia è diventata uno dei principali strumenti di pressione nella politica internazionale. Le tensioni tra grandi potenze, i conflitti regionali e le nuove strategie commerciali stanno modificando profondamente il mercato energetico mondiale.
Energia e geopolitica: la transizione verso un nuovo modello energetico sostenibile
L’energia è una delle questioni strategiche più importanti dello scenario internazionale contemporaneo. Le crisi geopolitiche, la necessità di ridurre la dipendenza dalle fonti fossili e gli obiettivi climatici globali stanno trasformando profondamente il modo in cui Stati, imprese e cittadini producono e consumano energia.
Economia blu e tutela degli oceani: come la nautica sostenibile sta cambiando il rapporto con il mare
Gli oceani rappresentano una delle grandi infrastrutture naturali del pianeta: regolano il clima, sostengono milioni di posti di lavoro e costituiscono una risorsa strategica per l’economia globale. Dal commercio internazionale al turismo costiero, il mare è al centro delle sfide economiche e ambientali del XXI secolo.
Andy Burnham è il nuovo primo ministro del Regno Unito. Dopo aver conquistato la leadership del Partito Laburista, Burnham ha ricevuto l’incarico di formare il governo dopo le dimissioni di Keir Starmer, diventando il settimo leader britannico in dieci anni, un periodo segnato da forti turbolenze politiche ed economiche.
I manuali di tattica non lo contemplano, ma esiste un modo per vincere un campionato che non prevede il possesso palla, né il tiro in porta, né tanto meno la costruzione di un gioco. Parliamo di una strategia più economica: non segnare e sperare che siano gli avversari a farlo a vicenda, con decisione e regolarità, nella porta sbagliata.
Chiamare all’estero senza spendere una fortuna: la E-SIM che gli italiani all’estero (e chi ha famiglia fuori dall’Italia) stanno scegliendo nel 2026
Chi segue con attenzione le notizie internazionali spesso ha qualcosa in comune: contatti, famiglia o interessi che vanno oltre i confini italiani. Che si tratti di una chiamata settimanale a un parente all’estero, di un socio commerciale in un altro Paese, o semplicemente della necessità di restare connessi durante un viaggio, un dettaglio pratico finisce quasi sempre per pesare più del previsto: il costo delle chiamate e dei dati internazionali.
Il vertice NATO di Ankara si è concluso l’8 luglio con un copione a due facce. Al mattino Donald Trump ha attaccato duramente gli alleati per il mancato sostegno alla campagna militare contro l’Iran, riservando gli affondi più pesanti alla Spagna — definita “un partner terribile”, “senza speranza”, con la minaccia di interrompere ogni rapporto commerciale — e criticando anche l’Italia per l’uso limitato delle proprie basi durante l’operazione contro Teheran. Nel pomeriggio, però, il tono è cambiato radicalmente: dopo l’incontro a porte chiuse con i 32 leader, lo stesso presidente ha parlato di un’atmosfera di “amore” nella sala e ha derubricato tutto a “piccoli screzi”, ribadendo l’unità dell’Alleanza.