Mese: Luglio 2026

La guerra è sempre stata raccontata attraverso le armi che l’hanno resa possibile. Oggi, però, il cambiamento più profondo non riguarda soltanto la tecnologia, ma il modo in cui essa modifica la nostra percezione della violenza. I droni hanno trasformato il campo di battaglia in un’interfaccia e lo spettatore in un osservatore distante, chiamato ogni giorno a confrontarsi con immagini che oscillano tra cronaca, intrattenimento e propaganda. È in questo spazio, sospeso tra schermo e coscienza, che si gioca una delle questioni etiche più rilevanti del nostro tempo.

I manuali di tattica non lo contemplano, ma esiste un modo per vincere un campionato che non prevede il possesso palla, né il tiro in porta, né tanto meno la costruzione di un gioco. Parliamo di una strategia più economica: non segnare e sperare che siano gli avversari a farlo a vicenda, con decisione e regolarità, nella porta sbagliata.

Chi segue con attenzione le notizie internazionali spesso ha qualcosa in comune: contatti, famiglia o interessi che vanno oltre i confini italiani. Che si tratti di una chiamata settimanale a un parente all’estero, di un socio commerciale in un altro Paese, o semplicemente della necessità di restare connessi durante un viaggio, un dettaglio pratico finisce quasi sempre per pesare più del previsto: il costo delle chiamate e dei dati internazionali.

Il vertice NATO di Ankara si è concluso l’8 luglio con un copione a due facce. Al mattino Donald Trump ha attaccato duramente gli alleati per il mancato sostegno alla campagna militare contro l’Iran, riservando gli affondi più pesanti alla Spagna — definita “un partner terribile”, “senza speranza”, con la minaccia di interrompere ogni rapporto commerciale — e criticando anche l’Italia per l’uso limitato delle proprie basi durante l’operazione contro Teheran. Nel pomeriggio, però, il tono è cambiato radicalmente: dopo l’incontro a porte chiuse con i 32 leader, lo stesso presidente ha parlato di un’atmosfera di “amore” nella sala e ha derubricato tutto a “piccoli screzi”, ribadendo l’unità dell’Alleanza.