Il Guojia Anquan Bu (GAB), conosciuto anche come Ministero della Sicurezza dello Stato della Repubblica Popolare Cinese, è il principale servizio di intelligence civile della Cina. Fondato nel 1983, ha ereditato competenze e personale da precedenti organismi di sicurezza, assumendo un ruolo centrale nelle attività di spionaggio, controspionaggio e tutela della sicurezza nazionale.
Le origini del Guojia Anquan Bu
La nascita del Guojia Anquan Bu risponde all’esigenza del governo cinese di riunire in un’unica struttura le principali attività di intelligence e sicurezza dello Stato. L’agenzia opera sia all’interno dei confini nazionali sia all’estero, occupandosi della raccolta di informazioni strategiche, della prevenzione dello spionaggio straniero e della protezione degli interessi politici, economici e tecnologici della Cina.
Per struttura organizzativa e modalità operative, numerosi esperti hanno evidenziato analogie con il KGB dell’ex Unione Sovietica, pur con differenze legate al contesto politico e istituzionale cinese.
Sicurezza interna e controllo del territorio
Tra le funzioni attribuite al GAB rientrano anche attività di sicurezza interna. Organizzazioni internazionali e governi occidentali hanno più volte sostenuto che l’agenzia abbia avuto un ruolo nelle operazioni di controllo e repressione nelle regioni del Tibet e dello Xinjiang (Sinkiang), aree considerate strategiche da Pechino e caratterizzate da una significativa presenza delle forze di sicurezza.
Spionaggio internazionale e acquisizione di tecnologie
Il Guojia Anquan Bu è considerato uno dei servizi di intelligence più attivi al mondo nelle operazioni di raccolta informativa all’estero. Secondo numerose indagini e rapporti di intelligence occidentali, l’agenzia avrebbe sviluppato una vasta rete di agenti e collaboratori operanti sotto copertura.
Tra le modalità operative frequentemente citate figurano l’impiego di studenti, ricercatori, imprenditori e uomini d’affari come copertura per raccogliere informazioni sensibili, in particolare a Taiwan, in Giappone, in Europa e negli Stati Uniti. Uno degli obiettivi attribuiti a queste attività sarebbe l’acquisizione di tecnologie avanzate e know-how industriale ritenuti strategici per lo sviluppo economico e militare della Cina.
La cyber intelligence e l’Unità 61398
Accanto ai servizi civili opera l’intelligence militare dell’Esercito Popolare di Liberazione. Tra le strutture più note figura la Unità 61398, divenuta famosa dopo diverse inchieste internazionali che l’hanno collegata ad attività di cyberspionaggio.
Secondo stime diffuse da società di sicurezza informatica e analisti occidentali, l’unità potrebbe contare su circa 2.000 specialisti impegnati in operazioni di guerra informatica, intrusioni nei sistemi informatici e raccolta di informazioni digitali ai danni di enti governativi, aziende e infrastrutture strategiche straniere. Le autorità cinesi hanno tuttavia respinto nel tempo molte delle accuse formulate nei confronti delle proprie strutture di cyber intelligence. Il Guojia Anquan Bu rappresenta uno dei pilastri dell’apparato di sicurezza della Repubblica Popolare Cinese. Le sue competenze spaziano dal controspionaggio alla raccolta di intelligence internazionale, fino alla protezione degli interessi strategici del Paese. Nel contesto della crescente competizione geopolitica e tecnologica globale, il GAB continua a essere considerato uno dei servizi segreti più influenti e discussi del panorama internazionale.
