Crisi a Sweida e raid su Damasco: il fragile equilibrio tra Israele e Siria
di Domenico Lombardi · 20 luglio 2025

Lo scorso 16 luglio, Israele ha condotto raid aerei su obiettivi militari siriani a Damasco, inclusi il Ministero della Difesa e aerei vicino al palazzo presidenziale. L’azione è stata giustificata come protezione della minoranza drusa e come segnale per impedire l’avanzata delle forze siriane nella provincia siriana di Sweida. Nei giorni precedenti, Sweida era stato teatro di sanguinosi scontri tra le milizie druse, clan beduini e forze governative, con un bilancio complessivo che supera i 700 morti secondo fonti di agenzia.
Interventi diplomatici e cessate il fuoco
Attraverso la mediazione degli Stati Uniti, della Turchia e della Giordania si è giunti ad accordo di cessate il fuoco tra Israele e Siria. L’obiettivo era contenere l’escalation nella regione drusa. Persistono ancora tensioni tra il Ministro della Difesa israeliano che avverte che ulteriori saranno possibili se le forze siriane non si ritirano da Sweida. Le forze siriane interne stanno dispiegandosi nella provincia di Sweida con l’obiettivo di ristabilire ordine e “proteggere i civili” dopo il picco delle violenze. Fino ad aprile si è cercato di normalizzare le relazioni diplomatiche tra Israele e Siria, soprattutto dopo il rovesciamento del regime di Bashar-al Assad e l’avvento al potere di Ahmed Al-Sahara, leader del gruppo HTS. Con la mediazione degli Emirati Arabi si era arrivati a dei negoziati tecnici e canali riservati, focalizzati su sicurezza e antiterrorismo, anche se limitati e non ufficiali. Nel mese di maggio c’era stato persino un faccia a faccia tra delegati ufficiali di Damasco e rappresentanti israeliani con l’obiettivo di ridurre la tensione lungo il confine.
Quadro strategico regionale
Dopo la fine del regime di Assad nel dicembre 2024, Israele ha dichiarato nullo l’accordo di separazione del 1974 e ha esteso la propria presenza militare nel cosiddetto “buffer zone” nel sud della Siria, stabilendo posti di controllo e occupando alcune aree strategiche. Israele reclama il diritto di occuparsi stabilmente del Sud della Siria come difesa preventiva verso potenziali minacce al Golan. La nuova leadership siriana ha cercato sostegno regionale da Turchia, Emirati e Arabia Saudita, ma è anche preoccupata di non apparire come succube della Turchia. Vi è un crescente sospetto che Israele sia spingendo gli Stati Uniti a mantenere la Siria frammentata e indebolita, consentendo la permanenza delle basi russe come contrappeso a Turchia ed Iran.
Una normalizzazione delle relazioni tra Israele e Siria ad oggi resta improbabile: resta un profondo risentimento storico e disaccordo sulla questione del Golan. Dall’altro lato la società siriana resta profondamente frammentata: sempre più drusi e altre minoranze si sentono minacciati dal regime islamista e potrebbero nel futuro aspirare a maggiore autonomia o ricerca di tutela esterna, con crescenti implicazioni geopolitiche. In sostanza il rapporto tra Israele e Siria resta profondamente contraddittorio: da un lato c’è una forte componente militare israeliana sul terreno; dall’altro un’apertura molto cauta al dialogo tecnico e indiretti tentativi di stabilizzazione. La situazione umanitaria, le tensioni settarie e rivalità regionali rendono la pace estremamente fragile.
Potrebbe interessarti

Operazione Litani: L'Intervento Militare di Israele nel Sud del Libano nel 1978
L'Operazione Litani, avviata da Israele nel 1978, fu una risposta diretta alla persistente violenza lungo il confine tra Libano e Israele. Questa operazione militare è stata condotta con l'obiettivo dichiarato di smantel

Operation Rising Lion: Israele colpisce il cuore del programma nucleare iraniano con un’azione clandestina senza precedenti
In un’operazione militare e clandestina senza precedenti, Israele ha lanciato una serie di attacchi mirati contro obiettivi militari e scientifici iraniani, segnando l’inizio dell’operazione denominata Rising Lion. Oltre

Fordow: La Fortezza Nucleare Iraniana nel Conflitto tra Iran e Israele
Negli ultimi giorni, il conflitto tra Iran e Israele è cresciuto di intensità, con Israele che ha condotto raid aerei su obiettivi nucleari strategici in Iran. Tuttavia, l’impianto sotterraneo di Fordow, considerato il f

Gaza, nuovi raid israeliani mettono alla prova il fragile cessate il fuoco: ospedali denunciano 24 morti
DEIR AL-BALAH, Striscia di Gaza — Il fragile cessate il fuoco entrato in vigore il 10 ottobre è stato nuovamente scosso sabato da una serie di raid aerei israeliani sulla Striscia di Gaza. L’esercito israeliano ha dichi
