CCCP. Cosmic Communist Constructions Photographed: il viaggio fotografico nell'architettura sovietica più visionaria
di Redazione · 12 maggio 2026

Frédéric Chaubin, "CCCP. Cosmic Communist Constructions Photographed", 45th Edition — TASCHEN, € 30
Ci sono libri che raccontano la storia attraverso le parole, e libri che la raccontano attraverso le forme. CCCP. Cosmic Communist Constructions Photographed di Frédéric Chaubin appartiene decisamente alla seconda categoria: un imponente volume fotografico che documenta 90 edifici sovietici, sparsi in 14 ex repubbliche dell'URSS, costruiti tra il 1970 e il 1990 — gli ultimi due decenni di vita di un impero che stava già implodendo su se stesso.
Di cosa parla il libro
A differenza delle epoche architettoniche sovietiche più note — il Costruttivismo degli anni '20 o il monumentalismo stalinista degli anni '50 — il periodo raccontato da Chaubin non ha una scuola, uno stile unitario, un manifesto. È piuttosto l'esplosione creativa e caotica di architetti che, approfittando dell'allentarsi del controllo ideologico centrale, si sono spinti ben oltre il modernismo ufficiale: chi tornando alle radici, chi inventando liberamente forme mai viste prima.
Nel volume si trovano progetti che i Costruttivisti degli anni '20 avrebbero solo potuto sognare, come il Sanatorio Druzhba a Yalta, e architetture dal taglio quasi espressionista, come il Palazzo dei Matrimoni di Tbilisi. C'è persino un campo estivo per giovani — il campo Prometheus a Bogatyr — ispirato agli schizzi di una base lunare prototipo, quasi un omaggio tardivo al Suprematismo.
Verso la fine dell'URSS emerge poi quella che Chaubin definisce "architettura parlante": un crematorio a Kiev decorato con fiamme di cemento, un istituto di ricerca scientifica sempre a Kiev sormontato da un disco volante "atterrato" sul tetto, la Casa dei Soviet di Kaliningrad che sembra osservare la città come un grande fratello orwelliano.








Il risultato è un vero e proprio puzzle di stili e strategie estetiche azzardate: edifici stranianti e affascinanti, testimonianze quasi archeologiche di un sistema politico in disfacimento, ma anche specchio della sconfinata geografia sovietica e delle sue mille identità locali. Il libro è stato eletto libro di architettura dell'anno all'International Artbook and Film Festival di Perpignan.
L'autore
Frédéric Chaubin è stato per vent'anni direttore della rivista di lifestyle francese Citizen K. Dal 2000 pubblica regolarmente opere che uniscono testo e fotografia dedicate all'architettura, accompagnate da mostre e conferenze, affrontando sempre la materia con un approccio storico. Dopo la ricerca che ha dato vita a CCCP, pubblicata nel 2011, si è dedicato ai resti del mondo medievale nel volume TASCHEN Stone Age. Ancient Castles of Europe.
La recensione
Quello che colpisce di più sfogliando questo volume non è solo la stranezza — a tratti quasi fantascientifica — degli edifici fotografati, ma la qualità dello sguardo di Chaubin: mai didascalico, mai puramente documentaristico. Le sue immagini restituiscono la solennità decaduta di architetture pensate per durare per sempre e oggi sospese tra abbandono, nostalgia e un fascino visivo fortissimo, molto amato anche dagli appassionati di estetica brutalista e dai cultori del "Soviet modernism" diventato negli ultimi anni un fenomeno di culto anche sui social.
È un libro che funziona su più livelli: come saggio fotografico d'autore, come documento storico su un capitolo poco raccontato dell'architettura del XX secolo, e come semplice oggetto da tavolo di grande impatto visivo, capace di reggere il confronto con qualunque coffee table book di design.
Punti di forza:
- Un corpus fotografico unico, difficile da trovare altrove con questo livello di cura
- 90 edifici selezionati in 14 repubbliche ex sovietiche: una geografia vastissima e poco esplorata
- Edizione TASCHEN, quindi stampa e rilegatura di alta qualità
- Testo multilingue (francese, inglese, tedesco), utile anche a chi colleziona edizioni internazionali
Da tenere presente:
- Il peso e il formato (1 kg, copertina rigida) lo rendono un libro da tavolo più che da lettura in mobilità
- Non essendo in italiano, richiede una conoscenza almeno di base dell'inglese o del francese per apprezzare i testi
Scheda tecnica
| Autore | Frédéric Chaubin |
| Editore | TASCHEN |
| Edizione | 45th Edition |
| Rilegatura | Copertina rigida |
| Formato | 15,6 x 21,7 cm |
| Peso | 1,00 kg |
| Pagine | 440 |
| Lingua | Multilingue (francese, inglese, tedesco) |
| ISBN | 978-3-8365-8779-2 |
| Prezzo | € 30 |
| Disponibilità | Disponibile |
Dove acquistarlo
CCCP. Cosmic Communist Constructions Photographed. 45th Ed. è acquistabile direttamente sul sito ufficiale TASCHEN al prezzo di € 30:
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Un acquisto consigliato a chi ama l'architettura brutalista e sovietica, la fotografia di documentazione e i libri da collezione capaci di raccontare, attraverso le immagini, un pezzo di storia che rischiava di andare perduto.
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