La Russia ha preso di mira per la prima volta l’edificio principale del governo ucraino, situato nel quartiere centrale di Pecherskyi a Kiev. L’attacco, avvenuto nella notte, ha danneggiato il tetto e i piani superiori della struttura, provocando un vasto incendio.
Il primo ministro ucraino Yulia Svyrydenko, in un post su Facebook, ha confermato i danni: “Per la prima volta, l’edificio governativo è stato colpito. Le squadre di soccorso stanno lavorando per spegnere le fiamme”.
Anche il sindaco di Kiev, Vitaliy Klitschko, ha parlato di un “sospetto attacco con un drone” all’origine del rogo. Secondo le sue dichiarazioni su Telegram, i vigili del fuoco sono ancora impegnati sul posto.
L’ondata di attacchi russi non ha colpito soltanto la sede del governo. A Kiev sono stati danneggiati anche un magazzino, un edificio residenziale di 16 piani e un immobile di quattro piani.
L’aeronautica militare ucraina ha definito l’azione “senza precedenti”: secondo i dati diffusi, la Russia ha lanciato oltre 800 tra droni e missili in un’unica notte. Nove missili e 56 droni hanno raggiunto i loro obiettivi, colpendo 37 siti in diverse aree della capitale; i detriti sono caduti in altri otto punti.
