lunedì, Gennaio 12

USA e Nord America

Washington minaccia il Venezuela e promuove un cambio di regime, rivendicando l’America Latina come propria esclusiva sfera di influenza; l’alibi della lotta al narcotraffico e il possibile intervento diretto statunitense; il sistema occidentale persegue vecchie logiche coloniali, ma l’equilibrio internazionale è mutato.

Con un gesto che segna una cesura storica, Donald J. Trump ha disposto l’uscita degli Stati Uniti da 66 organizzazioni internazionali, accelerando la crisi del multilateralismo. La decisione colpisce enti ONU e organismi indipendenti, ridefinendo il ruolo americano nel mondo e aprendo una fase di vulnerabilità per l’Europa e il sistema globale. Non si tratta di un passo simbolico, ma di una strategia strutturale che privilegia il potere diretto e i rapporti bilaterali.

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Nel suo libro In Retrospect: The Tragedy and Lessons of Vietnam, Robertson McNamara mette nero su bianco le sue intense riflessioni sui decenni di conflitto in Vietnam, ammettendo i propri errori e analizzando le cause profonde del fallimento. Questa autobiografia critica non solo offre uno sguardo intimo sulla tragedia storica, ma ci invita anche a riflettere su come decisioni sbagliate possano portare a conseguenze devastanti, lasciando un’eredità di lezioni ancora troppo attuale.

Con un gesto che segna una cesura storica, Donald J. Trump ha disposto l’uscita degli Stati Uniti da 66 organizzazioni internazionali, accelerando la crisi del multilateralismo. La decisione colpisce enti ONU e organismi indipendenti, ridefinendo il ruolo americano nel mondo e aprendo una fase di vulnerabilità per l’Europa e il sistema globale. Non si tratta di un passo simbolico, ma di una strategia strutturale che privilegia il potere diretto e i rapporti bilaterali.

Washington minaccia il Venezuela e promuove un cambio di regime, rivendicando l’America Latina come propria esclusiva sfera di influenza; l’alibi della lotta al narcotraffico e il possibile intervento diretto statunitense; il sistema occidentale persegue vecchie logiche coloniali, ma l’equilibrio internazionale è mutato.

Negli anni ’80, gli Stati Uniti furono coinvolti in uno dei loro scandali più secreti e complessi: l’Irangate. Questa intensa vicenda vede protagonisti membri dell’amministrazione Reagan, che orchestrano operazioni clandestine di vendita di armi all’Iran e di finanziamento ai ribelli controrivoluzionari in Nicaragua, i Contras. La rivelazione di tali attività segrete sconvolse l’opinione pubblica e portò a un forte scandalo politico, mettendo in discussione la trasparenza e i limiti dei poteri dell’Esecutivo americano. Qui analizziamo gli eventi, le implicazioni e l’eredità di questa vicenda che ancora oggi rappresenta un capitolo cruciale della storia politica degli Stati Uniti.

Ronald Reagan, celebre attore, governatore della California e settimo presidente degli Stati Uniti, è una delle figure più significative della storia americana moderna. Con il suo carisma, le sue politiche conservatrici e la capacità di comunicare speranza, Reagan ha rivoluzionato la scena politica e lasciato un’eredità duratura sia a livello nazionale che globale. In questo articolo, esploreremo la sua vita, le sue scelte politiche e l’influenza che ancora oggi si percepisce nel mondo.

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