Browsing: Politica Estera
Nel contesto economico globale attuale, segnato da tensioni commerciali e dazi sempre più elevati, il Boao Forum for Asia (BFA)…
L’United States Africa Command (AFRICOM) è il comando militare statunitense responsabile delle operazioni militari e della cooperazione di difesa in Africa, con l’obiettivo di promuovere la sicurezza regionale, la stabilità politica e la prevenzione dei conflitti. Creato nel febbraio 2007 dall’allora presidente George W. Bush, AFRICOM è nato in un contesto di crescente impegno americano contro il terrorismo globale, con l’obiettivo di fornire un comando centralizzato e specializzato per il continente africano, fino ad allora gestito in modo frammentario da altri comandi regionali.
La stabilità a lungo termine della Libia passa attraverso l’unificazione delle sue forze armate, un processo complesso e strategico che…
La National Oil Corporation (NOC) della Libia ha incaricato una società internazionale specializzata per gestire possibili fuoriuscite di petrolio e…
Negli ultimi giorni il Golfo Persico è tornato al centro delle tensioni internazionali, ma con una novità che segna un salto di qualità nel conflitto: l’energia è diventata un bersaglio diretto. Non si tratta più soltanto di scontri militari o di operazioni indirette, bensì di attacchi mirati a infrastrutture strategiche da cui dipende una parte rilevante dell’economia globale.
Il rafforzamento della presenza militare del Regno Unito a Cipro segna un nuovo capitolo nell’evoluzione del conflitto in Medio Oriente, sempre più esteso e imprevedibile. La visita del Segretario alla Difesa John Healey sull’isola arriva in un momento di massima tensione, pochi giorni dopo un attacco con droni contro una base aerea britannica, episodio che ha sollevato interrogativi sulla vulnerabilità delle infrastrutture occidentali nella regione.
Il conflitto tra Iran, Israele e Stati Uniti non ha sorpreso l’Europa soltanto sul piano militare: ne ha esposto l’irrilevanza decisionale. Di fronte a un’architettura di sicurezza ancora dipendente da Washington, ai vuoti giuridici dell’Articolo 42.7 e a sistemi di difesa aerea inadeguati alla minaccia drone-missilistica, il Vecchio Continente è chiamato a scegliere tra la retorica dell’autonomia e la costruzione concreta di capacità comuni.
Nel momento in cui l’Unione Europea ridefinisce il proprio ruolo nello scenario globale, la sicurezza emerge come nuovo terreno di integrazione funzionale. ProtectEU non è soltanto una risposta alle minacce contemporanee, ma un progetto politico di coesione, che trasforma la sicurezza in uno dei pilastri di una sovranità europea condivisa e moderna.
Per capire la guerra in corso tra Stati Uniti, Israele e Iran è necessario conoscere la storia, la politica e le dinamiche interne della Repubblica Islamica. L’Iran è uno dei Paesi più vasti del Medio Oriente, con circa 92 milioni di abitanti e il 17° territorio più esteso al mondo. La sua posizione lo rende strategico non solo per la geografia, ma anche per l’economia globale: è il nono produttore mondiale di petrolio e il terzo di gas naturale. Sul piano religioso, circa il 90% della popolazione è sciita, caratteristica che distingue il Paese dalla maggioranza musulmana sunnita della regione, mentre sul piano etnico la popolazione è per circa il 60% persiana.
L’Oman è considerato uno dei Paesi più stabili politicamente della regione, con una posizione geo-strategica di grande rilievo grazie all’accesso…