Architettura come propaganda: come la Corea del Nord costruisce il mito del “paradiso socialista”

Pyongyang non è solo una capitale: è un set cinematografico permanente, pensato per convincere 26 milioni di persone — e il mondo intero — che il regime nordcoreano stia costruendo un paradiso. Dietro le facciate di marmo, i lampadari di cristallo e i viali monumentali si nasconde una delle strategie di comunicazione politica più elaborate del XX e XXI secolo: usare l’architettura come strumento di controllo.